Iris Bloom sono io!

Data di pubblicazione: 22 aprile 2022
Autrice: Sara P. Grey
Edizione: prima
Categoria: narrativa contemporanea, romanzo rosa, chick-lit romance
Formato: ebook (esclusiva kindle) e cartaceo
Pagine edizione cartacea: 244
Autoconclusivo

Iris Bloom sono io! è il mio nuovo romanzo in uscita il 22 aprile 2022 che vi terrà compagnia con leggerezza raccontandovi le strambe (dis)avventure di… Iris Bloom, appunto.

Chi è questa Iris Bloom?
Ebbene, è complicato.

Abile truffatrice o vittima innocente?
Icona fashion da imitare o esempio da non seguire?
Una semplice commessa o l’influencer più “di moda” del momento?
Chi è davvero Iris Bloom resta un mistero.
Tutti ne parlano, nessuno conosce la verità. Tranne me, ovviamente.
Perché Iris Bloom… sono io!

Iris Bloom sono io! Si inserisce nel canone già ampiamente esplorato della letteratura femminile di genere romantic comedy: se vi sono piaciuti “Non cercavo l’amore… è stato lui a trovarmi!, “Baciami come una star di Bollywood” o la novella di Natale “Dreaming of a pink Christmas” questo nuovo romance è la lettura che fa per voi!

Quasi trentenne, commessa part-time in una boutique del centro di Milano, fashion blogger & influencer nel tempo libero, Iris è la classica brava ragazza: coscienziosa, volenterosa, di buon carattere. Perfino troppo! Tanto che spesso ha difficoltà a farsi valere e i prepotenti se ne approfittano.

Prendete per esempio quella strega della mia coinquilina: non si è certo fatta scrupoli a fregarmi da sotto il naso la carriera dei sogni e rovinarmi la reputazione, lasciandomi nei guai! Come uscirne?

Da “Iris Bloom sono io! di Sara P. Grey, selfpublishing, aprile 2022

Un cambiamento radicale è d’obbligo.
Iris decide che non si lascerà più mettere in un angolo, nossignori.
È tempo di tirare fuori gli artigli e mostrare al mondo chi è davvero Iris Bloom. E ce ne saranno di belle da vedere!

Truffe online, equivoci e raggiri: Iris dovrà rimboccarsi le maniche per riscattare la propria reputazione e riconquistare il suo posto nel mondo… della moda. In auto le verranno il fidanzato – Max, professione chef à porter -, la migliore amica Coco, e un a squadra di “cheerleader” a dir poco alternative, assieme a cui la nostra eroina scoprirà che il mondo non solo può essere guardato attraverso un paio di lenti rosa confetto, ma trasformarsi in un vero e proprio arcobaleno di colori sgargianti.

“Domani è un altro giorno” Ora pro nobis. “Francamente, me ne infischio” Ora pro nobis.
“Non soffrirò mai più la fame” Ora pro nobis.
“Io vado pazza per Tiffany, specialmente nei giorni in cui mi prendono le paturnie. Se trovassi un posto che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!”
Amen.

Da “Iris Bloom sono io! di Sara P. Grey, selfpublishing, aprile 2022

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Re-cover reveal: “Speakeasy: amori, gangsters & lustrini” by Sara P. Grey

Maggio, mese del cambio armadio e… delle cover dei romanzi, a quanto pare, almeno se lo chiedete a me: ogni tanto dare una “rinfrescata” al vecchio è un ottimo modo per ridargli nuova linfa, fargli prendere una boccata d’ossigeno e, perché no, gratificarlo di qualche attenzione in più, che non guasta mai, giusto? A distanzaContinua a leggere “Re-cover reveal: “Speakeasy: amori, gangsters & lustrini” by Sara P. Grey”

Scrivere: che mestiere del piffero!

Riflettevo in questi giorni su quanto l’attività dello scrivere sia da una parte da trattare come un lavoro vero e proprio – con orari, metodo, costanza e professionalità – e dall’altra soggetta all’imprevedibile incostanza di quella brutta roba chiamata “ispirazione”. O voglia di scrivere. O anche, quando la voglia c’è ma a latitare sono leContinua a leggere “Scrivere: che mestiere del piffero!”

Nota: Iris Bloom sono io è un romanzo rosa autoconclusivo e può essere tranquillamente letto come titolo unico. Non è escluso che, in futuro, diventi parte di una dilogia. Prometto che il piacere della lettura non verrà turbato dalla possibile estensione, ma solamente aumentato!

E se ancora non sei convinta, ecco un assaggino di cosa troverai all’interno di “IRIS BLOOM SONO IO!”:

Tre ore dopo mi abbandono – finalmente (?) – alla crisi isterica che ho tentato di tenere a bada fino a questo momento.
Afferro il cuscino e con esso comincio a percuotere senza pietà il letto (in mancanza di vittime più adeguate, visto che Martina non è rientrata e non credo abbia intenzione di farlo in tempi brevi, mi tocca accontentarmi). Ogni colpo una scarica di adrenalina. Ogni colpo immagino che sia lei, a beccarlo, in faccia, su quelle due poppe esagerate, sul culone con cui si è piantata sulle sedie con scritto sopra il mio nome.
Il mio.
Mio.
Mio nome.
«Sono. Io. La stra. Maledetta. Iris. Blooom! Io. Io. Io. Ioooooooo» Scandisco la raffica buttando fuori tutto, fiato, energia, rabbia, risentimento, voglia di strozzare Martina e pure me stessa per essermi fatta fregare come una pivella. Fino a che non vengo colta di sorpresa da uno schiarirsi di voce incerto alle mie spalle.
«Ehm, tesoro, tutto bene?»
Scarmigliata, spossata e scazzata, cerco di riprendere il controllo. Non riuscendoci, e non volendo farmi guardare in faccia da Max mentre sono in questo stato, mi lascio cadere a faccia in giù sul letto che ho appena malmenato. «Sto una favola» mugugno. Il suono esce attutito, storpiato dal materasso, più simile a “sciò ua faooa”. Che potrebbe essere scambiato pure per “sto una provola”. Va beh. Qualche secondo dopo avverto il memory foam cedere sotto il peso di Max, che prende ad accarezzarmi la schiena dolcemente.
«Giornata dura?»
Mi viene da piangere. Se fosse un tipo meno accomodante, o un ragazzo di palta anziché d’oro, potrei prendermela con lui, sfogare le mie frustrazioni. Invece, la sua gentilezza mi provoca ancora più senso di colpa e vergogna per essere così una fallita.
«Vuoi dirmi che succede?»
Scuoto il capo. Non ho neanche il coraggio di guardarlo, figuriamoci di raccontargli l’ultima tragedia esistenziale che sto subendo.
«Che male t’ha fatto quel povero cuscino? Vuoi che ci faccia una chiacchieratina?» propone.
«Non sei divertente» gli metto il broncio. Ma smetto di prendere a pugno il povero complemento d’arredo imbottito.
«È questo il problema?» Insiste, cauto. Accidenti, ho lasciato acceso il PC.
Mi rassegno, mi alzo a sedere e, tirando su col naso per evitare di smocciolargli pure davanti – siccome non sono una bella visione già di mio, avendo passato il pomeriggio a tentare di recuperare gli account perduti, invece che lavarmi i capelli e prepararmi per il suo arrivo, e vorrei tentare di tenermi almeno lui – esalo, esasperata: «Mi hanno bannata dalla mia vita, resterò in esilio digitale per sempre!».
«Non fare così, vedrai che si sistemerà…»
«Non si sistemerà un bel niente» scatto stizzita. «Sono ore che spedisco e-mail e chiamo call center, mi sembra di parlare con dei deficienti, in realtà sono solo macchine, risponditori automatici e operatori pagati un tot al chilo per rispondere da chissà dove. Giuro che se ne becco un’altra che non parla italiano… che hai da ridere?» mi interrompo, oltraggiata dalla sua mancanza di empatia.
Max assume immediatamente un’espressione più sobria. «Non ti offendere, non sono divertito da ciò che ti succede, ma tu… scusa, ma mi piaci quando sei buffa.»
Ecco. A volte dice delle cose davvero terribili, ma in una maniera così dolce che non riesco a non perdonarlo all’istante. Alzo gli occhi al cielo.
Con il palmo della mano a coppa sulla mia guancia lui avvicina il mio viso al suo. «Mi piaci anche quando mi metti il broncio» bisbiglia, a un centimetro dalle mie labbra. «Mi fai venire voglia di cancellatelo a furia di baci» conclude, e poi procede a darmene una bella dimostrazione. Bontà sua.

Pubblicato da Sara P. Grey

Autore - Romanzi rosa, historical romance e narrativa contemporanea